Sergio Ollivier: "QUESTO BLOG E' ACCESSORIO AL MIO SITO PRINCIPALE": >> ESCURSIONI NEI DINTORNI DI TRIESTE <<

MAPPE DELLA GRANDE TRAVERSATA DELL'ISTRIA CENTRALE


Sono quì presenti tre gruppi di mappe:


a) Le prime 17 mappe sono tratte dal libro "La strada degli ulivi" edito dal giornale di Trieste "Il Piccolo".
Indicato in giallo l'itinerario seguito dallo scrittore-giornalista Paolo Rumiz durante la  traversata dell'Istria, da Trieste a Capo Promontore, effettuata nel settembre dell'anno 2011.   
Per vedere come descrive la sua  traversata  >>clicca qui<<
Indicato in blu (se non in comune),  ove rappresentabile sulle mappe, l'itinerario effettuato dal Cai XXX Ottobre sotto il coordinamento organizzativo del suo capogita Sergio Ollivier nel corso di 9 gite, fatte dal gennaio 2007 al gennaio 2009, per compiere la traversata da Trieste a Pola 


b) Le successive 10 mappe sono tratte dai programmi delle 9 tappe della "Grande traversata dell'Istria centrale - da Trieste fino a Pola" organizzata da Sergio Ollivier e inserite nel calendario gite del Cai XXX Ottobre di Trieste   
>> I programmi delle gite <<


c) Le ultime 4 mappe illustrano il tracciato dell'ex ferrovia Trieste-Buie-Parenzo, detta "Parenzana", oggetto di altrettante gite organizzate da Sergio Ollivier nell'ambito del Cai XXX Ottobre                                                     >> I programmi delle gite <<



Per vedere due mappe generali, come quadro d'unione dei tre itinerari                >> cliccare qui <<









a) Mappe del volume del Piccolo "La strada degli ulivi"

Prima tappa: da Prebenico a Gračišče:
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Seconda tappa: da Gračišče a Motovun
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Terza tappa : da Motuvun a Tinjan
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Quarta tappa: da Tinjan a Kanfanar




Quinta tappa: da Kanfanar a Bale




Sesta tappa: da Bale a Fažana




Settima tappa: da Fažana a Premantura





Ottava tappa: da Premantura alla punta dell'Istria

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b) Mappe della "Grande traversata dell'Istria centrale" da Trieste a Pola

Prima tappa: da Trieste a Cosina (Kozina)


Seconda tappa: da Cosina (con raccordo da Prebenico) a Cristoglie (Hrastovlje)



Terza tappa, prima versione : da Cristoglie a San Quirico (Sočerga)


Terza tappa, seconda versione: da Cristoglie a Pinguente (Buzet)


Quarta tappa: da Pinguente a Montona (Motovun)


Quinta tappa: da Montona a Pisino (Pazin)


Sesta tappa: da Pisino a Canfanaro (Kanfanar)


Settima tappa: da Canfanaro a Valle (Bale)


Ottava tappa: da Valle a Dignano (Vodnjan)


Nona tappa: da Dignano a Pola (Pula)





c) Mappe della traversata dell'Istria da Trieste a Visignano, seguendo il tracciato della ex-ferrovia Trieste-Buie-Parenzo detta "La Parenzana"




Mappa della gita da Visinada a Visignano




Modi di arrivare a BEKA

Indicazioni per Jajna:

1° modo: con l'automobile,  segnato in nero - Valico di Pesek, Kozina, poi deviare per Klanec, ultimo bivio a destra per Beka.

2° modo: a piedi (il più facile) segnato in rosso. Passando per Prebenico raggiungere in automobile il castello di Socerb. Da li a piedi con percorso pianeggiante su strada bianca (indicazioni bianco-rosse) in circa 1 ora arrivi a Beka.

3° modo: a piedi segnato in blu ( impegnativo per il dislivello): Arrivare in automobile a Bagnoli, Da lì a piedi tutta la val Rosandra ossia Bagnoli, rifugio Premuda, Botazzo (circa 1 ora). Da Botazzo entrare in Slovenia e seguendo il sentiero dell'amicizia in circa 1 ora arrivi a Beka.

Buona escursione !


ARTICOLO DEL GIORNALE "IL PICCOLO"

di mercoledì 25 aprile 2012



Gita Razdrto-monte Nanos-Strane

Foto di gruppo al momento della partenza:


MAPPE PER UNA GITA DA FARSI IN ISTRIA NEL 2013

L'itinerario di massima:
Gomilla, Cuberton, Vergnacco, Semi, Ceppi, Novachi, Santa Lucia, Portole.



Mappa antica dell'Istria

U.S. TRIESTINA - LO SQUADRONE DELL'ANNATA 1956-57

Altri tempi, indimenticabili....



Mappa rappresentante il tracciato della ex-ferrovia Parenzana nel tratto Visinada-Buie
1 Area geografica: Montagne del Nord Adriatico




Panoramica Spazio



Questa area è composta di due gruppi: Montagne dell'Istria e del Carso (gruppo I-01) e le isole del Nord Adriatico (gruppo I-02). Questa è la zona tipica pietra calcarea con montagne, vette e cime isole 'che si estende in direzione NW-SE. A causa di una sezione sommersa di Maritime Cintura in Dalmazia settentrionale questa zona è separata da altri gruppi del sud nella fascia marittima Dinariche dal mare e inferiori aree territoriali che della Dalmazia settentrionale. Gruppo I-01. Monti dell'Istria e del Carso (Italia, Slovenia, Croazia)







Questo gruppo consiste di due parti distintive: un altopiano carsico del Carso / Carso e la zona più montuosa situata nella parte settentrionale della penisola istriana . Anche se relativamente piccola, questo gruppo è condivisa anche da tre stati:. Italia, Slovenia e Croazia Kras (Carso, italiano ) è la parte più settentrionale della catena dinarica marittima. E 'completamente altopiano carsico e prevalentemente di tipo regione situata tra valle del Vipacco , colline Goriska ( Goriska Brda ) e THD Golfo di Trieste , con la più alta montagna Vremščica (1.025 m). Per il pubblico europeo e Kras scienziati era la più vicina regione sviluppata con caratteristiche carsiche, e le ricerche carsiche pionieristica ha iniziato proprio qui. Pertanto, un termine scientifico per tale terreno - una Carso - è una derivazione dalla parola tedesca ( Carso ) per Kras / Carso. A seguito di SE, nel nord della penisola istriana il terreno si alza formando montagne calcaree di Cicarija e raggiunge il suo punto più alto in Ucka monte (1.396 m), sopra il golfo del Quarnero (Kvarnerski zaljev, orig. ).





GITA DI DOMENICA 15 GENNAIO 2012: PAESI, CHIESE E BOSCHI DELL'ANFITEATRO DELLA COLLINE CHE SI AFFACCIANO SUL GOLFO DI TRIESTE

IL PROGRAMMA UFFICIALE REDATTO DAL CAI XXX OTTOBRE 







Mappa con l'itinerario della gita, tratta dalla carta Tabacco scala 1:25.000 n° 47
 


SAN GIUSEPPE-RICMANJE - IL MIRACOLO DELLA LAMPADA DELLA CHIESA


Tratto dai "commenti" di una foto edita in Panoramio:
Il nome Ricmanje è la "slovenizzazione" dal latino "grande feudo", infatti tutta la zona venne data in feudo ad un soldato romano distintosi per valorosità. Tramandato dal prete di San Giuseppe quand'ero giovane catechista. Al santo Giuseppe si attribuiscono i miracoli avvenuti all'interno della chiesa: durante i lavori di restauro a chiesa transennata la lampada ad olio, ancora adesso all'interno, si accendeva nonostante il fatto nessuno potesse entrare, più volte spenta essa si riaccendeva.

Un testo tratto da una lettera pastorale del 2005:
Ed infine, come potrei dimenticare di affidarvi a San Giuseppe, vostro patrono? Nel 1693 era stata qui costituita, con l’approvazione di papa Innocenzo XII, la confraternita in onore di San Giuseppe. La devozione al Santo ebbe un forte impulso da un fatto miracoloso che voglio ricordare. Nella primavera del 1749 la lampada votiva davanti all’altare di San Giuseppe si spegneva e si riaccendeva da sola e ardeva senza bisogno d’olio per un lungo tempo. Il vescovo stesso il 5 maggio di quell’anno venne a confermare l’autenticità del fatto e a guidare la preghiera del popolo. Nel 1750 fu rinnovata la confraternita. Vi si iscrissero molte persone, anche provenienti da paesi lontani. Nel “libro d’oro” dei suoi membri appare la firma dell’Arciduca d’Austria, il futuro imperatore Giuseppe II. La vostra chiesa divenne un santuario dedicato a san Giuseppe, l’unico nell’ambito dell’allora Impero austriaco. So che il vostro parroco ha voluto ridare slancio a questa Confraternita, di cui io stesso ho approvato i nuovi statuti.
Perché quel prodigio, di cui ancor oggi facciamo memoria? Credo di potervi rispondere con le parole dell’allora parroco di Dolina da cui Ricmanje dipendeva: “ Dio…si compiacque far palesi ai dì nostri e sotto ai nostri occhi le sue meraviglie o per riaccendere in noi la devozione forse languente verso un sì gran patriarca, o per illuminare le nostre menti a riconoscere in San Giuseppe un valido protettore nelle indigenze della nostra vita e ne’ pericoli delle nostre agonie” (v. Compendioso racconto di un nuovo prodigio operato da Dio in onore del patriarca San Giuseppe, Udine 1750).

Una documentazione tratta dal sito Carso segreto
Un articolo pubblicato sul giornale Il Piccolo



IL LIBRETTO SCRITTO NEL LONTANO 1751